Come prevenire l’endometriosi

Di fronte all’apparizione di sintomi che potrebbero indicare un’endometriosi, si raccomanda una visita con uno specialista che possa diagnosticare l’esistenza o meno di questa patologia, e suggerisca eventualmente il trattamento più adeguato.

Tra i consigli per prevenire o migliorare l’endometriosi ci sono:

  • Fare attività fisica: è stato provato che l’esercizio abituale, sin dall’infanzia, previene l’apparizione di endometriosi. D’altro canto, l’esercizio fatto regolarmente da donne che già presentano questa malattia genera endorfine, che inibiscono il dolore. Le attività vanno comunque svolte in modo lieve, per evitare che appaiano cicatrici ed aderenze.
  • Alimenti adeguati in caso d’endometriosi: un’alimentazione ricca di prodotti naturali vegetali, povera di grassi saturi animali e di zuccheri raffinati, può aiutare a migliorare i sintomi dell’endometriosi (pensiamo a soya, alfalfa, lino, igname o yam, capsule di enotera…). Neanche bibite eccitanti come caffè o coca-cola sono consigliate, giacché possono incrementare la percezione del dolore. In questo senso, si consiglia di assumere supplementi vitaminici, ricchi di vitamina C, E e calcio, e di piante medicinali come la Dong Quai (Angelica Sinensis), originaria della Cina ed impiegata per curare problemi femminili – altrimenti nota come Ginseng femminile. I suoi effetti sono legati a fitoestrogeni che, come gli isoflavoni nelle foglie, equilibrano gli ormoni femminili. Considerato un tonico uterino, viene usato per risolvere i problemi inerenti alla mestruazione e alla menopausa.

Alleviare sintomi endometriosi

  • Non ostacolare la fuoriuscita di liquidi durante la mestruazione: gli assorbenti interni non sono adeguati, poiché, impedendo il flusso mestruale, possono aumentare la sensazione di dolore.
  • Cambiare le abitudini sessuali: visto che la penetrazione risulta di solito dolorosa, sarà preferibile scegliere posizioni che favoriscano l’orgasmo senza dolore.
  • Applicare impacchi caldi o freddi sulle zone infiammate.
  • Impiegare tecniche alternative: che possono aiutare a far sì che la patologia sia più sopportabile, come ad esempio l’agopuntura, l’agopressione, l’omeopatia e l’idroterapia.
Cookies allow us to show customized advertising and collect statistical data. By continuing to use our website, you are agreeing to our cookies policy.