Diagnosi di endometriosi

La diagnosi di endometriosi può essere fatta in base ai sintomi presentati da ogni paziente, anche se è opportuno che vengano sempre confermati mediante esplorazioni complementari, che permettano di chiarirne l’esistenza e la serietà caso per caso.

Diagnosi clinica

Il dolore pelvico è il sintomo più frequente, assieme con mal di schiena e dolore nella zona pelvica. Questo dolore non aumenta necessariamente con la gravità dell’endometriosi, e può includere i sintomi seguenti:

  • Coliche mestruali estremamente dolorose.
  • Dolore estremo dovuto all’infiammazione nella cavità pelvica, con o senza mestruazione.
  • Dolore durante o dopo aver avuto rapporti sessuali.
  • Dolore intestinale e a schiena, gambe e cosce.
  • Cicli mestruali con forti sanguinamenti.
  • Sanguinamento premestruale o tra i cicli.
  • “Falsa” gastroenterite.
  • Dolore al defecare (stipsi) ed urgencia urinaria.
  • Nausea, vomito, svenimenti, giramenti di testa, vertigini o diarrea, fatica cronica.
  • Possibili cambiamenti d’umore.
  • Dolore estremo di cisti ovariche frequenti.
  • Febbre, anche alta.

Diagnosi chirurgica

Normalmente gli specialisti ricorrono ad altre prove per confermare la diagnosi. La più utilizzata e la più efficace è la laparoscopia. Mediante questa tecnica, il medico può osservare la cavità addominale con un tubo di fibra ottica (un laparoscopio), che viene introdotto attraverso una piccola incisione effettuata nell’addome, sotto l’ombelico. A volte è necessario prelevare un campione di tessuto, per poi realizzare una biopsia, poiché non è facile riconoscere l’endometriosi solo mediante osservazione con laparoscopio. Altri esami sono la tomografia computerizzata, l’ecografia o la risonanza magnetica, che però non sono così efficaci per una diagnosi della patologia.

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